Bonus Bici 2020

Ecco il nuovo Vademecum del Bonus Bici aggiornato a Settembre 2020.

Ci siamo! Finalmente le carte in tavola sono state scoperte e il bonus bici 2020 non è più una promessa ma un programma ben chiaro e definito. Si tratta del "Programma Sperimentale Buono Mobilità 2020", che sarà attivo dal 3 Novembre prossimo, cioè a partire dal sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana.

Si tratta di un programma articolato in 2 fasi:

Fase 1 (acquisti dal 4/05 al 03/11): il cittadino sarà rimborsato successivamente all'acquisto, mediante bonifico, per un importo pari al 60% della spesa sostenuta, fino ad un massimo di 500€.

Fase 2 (acquisti dal 03/11 al 31/12): la fase dei voucher, i così detti Buoni che il cittadino deve scaricarsi dal portale per acquistare una bici o un monopattino e scontarlo direttamente in negozio. Una volta scaricati questi buoni saranno validi per 30 giorni, pena l'annullamento. Il cittadino pagherà quindi al negoziante aderente soltanto il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60% da parte del Ministero.

A chi spetta?

Il Bonus mobilità spetta a tutti coloro che, dal 4 Maggio al 31 Dicembre, hanno acquistato o acquisteranno biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway).

Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i cittadini maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). 

In cosa consiste?

Il bonus bici è un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500€ per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.  

Come ottenere il rimborso o richiedere il buono?


I cittadini maggiorenni (residenti nei comuni italiani aventi diritto) che chiederanno l'incentivo dovranno:
1) Procurarsi la procedura SPID, l'identità digitale richiesta dalla Pubblica Amministrazione per riscuotere un credito. Questo il link per richiederla: spid.gov.it
2) Effettuare l'accesso al portale https://www.buonomobilita.it a partire dal 3 di novembre 2020.
3) Avere un pdf della fattura di acquisto intestata a proprio nome e il proprio numero di conto corrente.

Contrariamente alle dichiarazioni precedenti il diritto al rimborso sarà per data di inserimento della richiesta da parte del cittadino e non per data del documento di acquisto. Vale dunque la regola che chi prima inserirà la propria richiesta, prima impegnerà a suo favore il fondo a disposizione.

L'identità SPID è necessaria anche per coloro che richiederanno il buono di spesa digitale da utilizzare dopo il 3 Novembre.

È possibile acquistare online?

Sì, il bonus bici è valido anche per gli acquisti online.

  • nella Fase 1, quella valida per acquisti dal 4 maggio 2020 al 03 Novembre, è possibile acquistare on line purché venga emessa la fattura o altra documentazione commerciale valida ai fini fiscali di cui al D.M. 7 dicembre 2016, pubblicato nella GURI del 29 dicembre 2016, n. 303. Fattura che dovrà essere successivamente allegata all'istanza di rimborso. Qualora l’acquisto venga fatto, per dimenticanza, senza fattura, ricordiamo che è possibile richiedere la fattura stesso mese dell’acquisto.
  • Anche nella Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell'applicazione web e non oltre il 31 dicembre 2020) sarà possibile acquistare on line, ma solo presso i rivenditori accreditati sull'applicazione web.

Le modalità e i termini per l’ottenimento del Bonus Bici sono regolamentati direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è il Ministero stesso che controlla e valuta tutte le domande inviate e al tempo stesso vigila sul corretto utilizzo del buono mobilità. In caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme di legge, il Ministero potrà annullare il buono mobilità o cancellare dall'elenco dei fornitori una struttura, un'impresa o un esercizio commerciale.